| « la terra, il cui produr di rose le dié piacevol nome in greche voci » L. Ariosto, Orlando Furioso, canto 3 ( 25/8/2010 11.48:22 - N. 376470 ) |
| ....ho caldo ( 15/8/2010 21.43:3 - N. 376443 ) |
| Inseguo i miei sogni, che ogni volta sono sempre più lontani. La musica di un motore che costante si allontana da tutto, mi riempie di gioia ed è l’unico momento in cui mi sento libero , mi sento in pace con me stesso e sorrido di quel sorriso di quando ero bambino. Quando penso alla strada, mi prende una stretta allo stomaco, come quando si è innamorati e niente ha più importanza. Un dolore dolce e amaro allo stesso tempo, quello che conta è solamente riuscire a sfamare quel sentimento che più cerco di appagare e più cresce. Calma apparente che dura solo il tempo di un viaggio. Perdermi, nel mezzo del “nulla” molte volte mi ha fatto ritrovare l’anima. blog scritto ascoltando Is This Love, Bob Marley ( 5/8/2010 14.52:27 - N. 376421 ) |
| Questa mattina ho voglia di spostare l’orizzonte un pò più in làI blog scritto ascoltando Generazione di Fenomeni, Stadio ( 3/8/2010 09.39:44 - N. 376416 ) |
| ...comunque la spedizione mi dava una buona ragione per rimettermi in viaggio, per riprovare quella gioia unica che solo i drogati di partenze capiscono, quel senso di libertà che prende nell’arrivare in posti dove non si conosce nessuno, di cui si è solo letto nei libri altrui, quell’impareggiabile piacere nel cercare di conoscere in prima persona e di capire. tratto da “Buonanotte signor Lenin” blog scritto scoltando Dio del Blues, Pino Scotto ( 25/7/2010 17.52:37 - N. 376402 ) |